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LA GESTIONE MODERNA DEL TRAPIANTO DI CORNEA. 
Umberto Merlin


Il controllo e la terapia postoperatoria del trapianto di cornea ha la stessa importanza dell’intervento. Per un buon risultato entrambe devono avere la stessa accuratezza, preparazione e meticolosità. 

Diverso deve essere il controllo se eseguito nelle prime due settimane, nei primi 12 mesi, fino alla rimozione della sutura,  negli anni successivi. Ovviamente alcune patologie devono essere controllate in ogni fase, come l’ipertono, lo stato della congiuntiva, i dolori ecc. 

Nella prima fase gli elementi più importanti da valutare sono l’ermeticità della camera anteriore, la sutura, l’epitelizzazione, la trasparenza,  eventuali segni di sepsi. 

Nella seconda fase sono importanti i segni epiteliali, stromali o endoteliali di reazione immunologia, la presenza di neovasi, il ricoprimento della sutura, la trasparenza, l’astigmatismo.

Dopo rimossa la sutura è importante la situazione dell’endotelio, lo spessore, l’astigmatismo e la trasparenza. 

L’astigmatismo nella fase plastica o dopo rimossa la sutura ha diverso meccanismo patogenetico e la terapia deve essere diversa. Dalla semplice aggiunta o rimozione di qualche punto di sutura, da incisioni rilassanti simmetriche o asimmetriche fuori o dentro il lembo o nella giunzione, alla revisione di cicatrice settoriale, semicirconferenziale o per 360°  o alla più traumatizzante, ma molto efficace, tecnica di plastica per scorrimento che arriva a correggere fino a 20 dt. 

E’ importantissima una valutazione della situazione endoteliale prima di proporre qualsiasi procedimento chirurgico.

Alcuni quadri sono patognomonici altri possono dare luogo a diagnosi errate e compromettere, con una terapia non adeguata, il risultato. 

E’ facile scambiare una reazione epiteliale immunologia con una cheratite dendritica . Nel primo caso la terapia è a base di cortisone, nel secondo il cortisone è controindicato. 

Se un punto è allentato e non più ricoperto dall’epitelio diventa una porta di entrata a germi e provocare dei microascessi che si possono estendere a tutto il lembo. Il punto va subito rimosso e dopo passata l’infiltrazione stromale rimesso se si è in presenza di un’ectasia settoriale.